Dall’orto al palco…

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Mi chiedo sempre che correlazione c’è tra un orto e un palco, tra un cetriolo ed una sincope, tra il letame e una pausa musicale…

Oggi, dopo l’ennesimo tentativo del mio cane Karma di adagiarsi/stravaccarsi comodamente al sole ma sulle piccolissime piantine di lattuga del mio orto, ho deciso, suo malgrado, di recintare la zona come se fosse un luogo del delitto alla “Jessica Fletcher”. Nulla di personale però… giusto per garantire un po di pomodori, zucchine, peperoni ed appunto lattughe nel periodo estivo alla mia famiglia.

Vengo al dunque…

La lavorazione dell’orto presuppone un’attitudine a volerlo fare, a curarlo, a puzzare di letame talvolta ma poi alla sensazione energetica e spirituale di toccare la terra, esperienza inebriante e tautologica come saper distinguere il bello dal volgare o il cetriolo biologico dal cetriolo del panino del McDonald. Dare valore passa anche da qui.

E il palco??? Credo sia applicabile un “modello orto” anche nella Musica.  Come l’eugenetica ha influenzato Darwin e le sue teorie, ho scoperto che il mio miglioramento passa dall’orto e dalla Musica. “Zappando” sulla propria coscienza si ottengono spesso risultati insperati e strabilianti però alcune volte la voglia di fare viene soppiantata dall’abitudine, dalla stanchezza cronica e presunta e, in un piccolo ma esaustivo concetto, dalla nostra “oscurità fondamentale” o ancora meglio e in siciliano-nisseno “m’abbutta“. Come fare? Cosa fare? Dove andare? Chi cercare? Tutte domande a scelta multipla e spesso a trabocchetto. Il risultato corretto è dentro noi ma solo se vogliamo, se ci apriamo, se studiamo, se ci confrontiamo, se ascoltiamo.

Il palco funziona esattamente cosi come un orto: dopo un raccolto ne viene un altro solo se avrai buttato anima e cuore su te stesso e sulla tua crescita spesso passando dalla scoperta del “proprio” letame e della “relativa pausa” di cercare esattamente cosa suonare, con chi suonare, dove e quando suonare.

Si stima che da una pianta di pomodoro, in ottime condizioni vegetative, ne venga una media di 10kg di frutto. E noi, quanto possiamo produrre? Non importa la quantità ma la qualità e sono sempre più convinto che è da qui che passa la nostra personale Rivoluzione Umana.

La correlazione tra il cetriolo e la sincope la sto ancora studiando… Vi informerò di come andrà a finire con Karma!!!!

GimmeFive. All right! 😀 

Fabio

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